Come studiare il terrorismo e le stragi: fonti e metodi - download pdf or read online

By a cura di Cinzia Venturoli

ISBN-10: 8831781189

ISBN-13: 9788831781183

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Los angeles recente e crescente attenzione da parte della letteratura scientifica e dei mezzi di comunicazione di massa sui possibili rischi correlati advert un aumento della dose richiede un aumento delle conoscenze relative alla radioprotezione. Obiettivo del presente testo è illustrare l. a. problematica della dose erogata al paziente nei vari campi dell'imaging radiologico, ponendo attenzione sia agli aspetti fisico-tecnologici sia agli aspetti etico-sociali.

Neuroetica. La nuova sfida delle neuroscienze by DI FRANCESCO Michele (a cura di) SIRONI Vittorio A. PDF

Los angeles neuroetica è l'ultima frontiera delle neuroscienze: un campo d'indagine legato agli attuali progressi delle conoscenze neuropsicobiologiche e al complesso delle loro implicazioni etiche, legali e sociali. Il termine racchiude in sé due significati: da un lato, 'etica delle neuroscienze', cioè l. a. riflessione filosofica che riguarda il trattamento, il potenziamento e l. a. manipolazione del cervello umano; dall'altro, 'neuroscienze dell'etica', vale a dire los angeles possibilità di analizzare come il cervello prende decisioni, qual è los angeles neurobiologia, ossia i fenomeni biologici del sistema nervoso che attengono alla 'credenza' e in cosa consiste il substrato neuronale della rappresentazione dei valori e della fede stessa.

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Penso ad esempio alle ricerche di De Lutiis, che hanno dato luogo ad analisi di tutto rispetto. Un altro tipo di fonte importante è rappresentata dalle memorie. Se da un lato constatiamo nei testimoni una forte reticenza a riferire quanto è fondatamente presumibile che sappiano, dall’altro notiamo che molti hanno invece un grande bisogno di scrivere e comunicare la loro “verità”, sia che si tratti di terroristi o di esponenti dei Servizi segreti. Ovviamente le memorie in genere, e queste in particolare, costituiscono una fonte difficilissima da trattare per le omissioni intenzionali o involontarie, per la manipolazione dei fatti e la defor­ mazione dei ricordi.

Cercherò di mettere a fuoco tre punti: le fonti attualmente disponibi­ li, le fonti che possiamo prevedere di acquisire in futuro, in che modo la normativa ci impedisce o ci aiuta nell’accesso agli archivi. Tra le fonti disponibili vanno considerate in primo luogo le fonti a stampa. I giornalisti, per le modalità in cui si svolge il loro lavoro, e non avendo, a differenza degli storici, l’obbligo di dichiarare le loro fonti di informazione, hanno avuto la possibilità di venire a conoscen­ za di fatti la cui notizia si trova esclusivamente sulla stampa.

Quell’opera­ zione consisteva, secondo il rapporto Rockefeller, nell’infiltrare pro­ pri elementi in associazioni e gruppi della sinistra extraparlamentare europea in modo da far ricadere sull’estrema sinistra le conseguenze negative in termini di propaganda e di repressione di ogni azione ter­ roristica. Il documento è parso di notevole importanza al giudice Salvini nell’istruttoria del 1996 su piazza Fontana perché in grado di spiegare operazioni altrimenti di difficile interpretazione13. Ancora più significativa è una circolare riservata del generale Westmoreland (supplemento B del Field-Manual dell’esercito ameri­ cano datato 18 marzo 1970) che indica a quali direttive i Servizi segre­ ti americani devono attenersi nel campo delle cosiddette covert opera- tions.

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